Fabio
15 februari 2025
Ho provato questi microfoni per un paio di settimane. In precedenza ho utilizzato i DJI radio mic (versione 1) e i Saramonic Blink 500 Pro (probabilmente versione 1), questi ultimi mi hanno dato inaspettate soddisfazioni in modo estrememanete facile. Mentre DJI e Saramonic si sonorivelati davvero intuitivi nell'uso, i Lark Max invece mi hanno fatto penare parecchio.Trovo che i menù siano poco intuitivi, un po' labirintici, e ridondanti (ti trovi a fare QUASI le stesse cose partendo da sezioni diverse del menù... e non sai se stai facendo la stessa cosa: mi riferisco fra l'altro a la sovrapposizine fra guadagno del microfono e output; non capisci quale dei due devi utilizzare per fare degli aggiustamenti del livello di sengale durante la registrazione).Un'altra cosa problematica sono i tastini presenti sui trasmettitori: soprattutto quello per attivare la registrazione interna al trasmettitrore si attiva quando non vuoi, e non si attiva qusndo vuoi. Puoi farlo dal menù del rivecvitore: è comodo, ma non così veloce. I tempi di risposta del touch screen sul ricevitore sono un po' dilatati. Anche il tastino di accensione e quello di blocco danno luogo ad attivazioni, spengienti, blocchi accidentali.Il ricevitore, quando lo colleghi allo smartphone, ti costringe a tenerlo in mano o appenderlo in qualche modo creativo e improbaible (fa rimpiangere molto l'inesto compatto del rieviotore DJI)Infine questi Lark Max sono i microfoni con cui ho sperimentato più frrquentemente dei problemi di saturazione (clipping); cosa che non mi è mai successa con i microfoni dei brand di cui sopra.Detto tutto ciò, aggiungo che li restituisco con sommo dispiacere!Perché il kit è davvero ottimo, e persino al netto di tutti i difetti sopra descritti, credo che per il prezzo richiesto Hollyland offra tanto di più della concorrenza.I materiali di costruzione sono ottimi. I coponenti super eleganti e solidi. Il case perfetto. L'astuccio impermeabile (non ci ho mai preso l'acqua però) è una vera chicca.La qualità audio, quando azzecchi i livelli di guadagno giusti, è molto buona: al mio orecchio l'audio suona naturale e molto bilanciato. Forse un po' meno energico e più scarico di bassi rispetto ai Saramonic: ma ad un secondo ascolto l'audio si rivela fedele e naturale (senza enfasi).Il noise reduction mi sembra buono: sottolineo mi sembra, perché non ho avuto modo di fare confronti o variazioni di setting.Semplicemente non è scattato il feeling nell'utilizzo: troppe saturazioni; poco feedback reale nel muovere i settaggi (sopratutto il guadagno). Tanti casini con il menù per pressioni accidentali del touch, o dei tastini fisici di entrambi tx e rx.Infine li rendo proprio per questo: per la farraginosità di uitlizzo e per passare ai modelli più recenti dei competitors che offrono la registrazione FLOAT a 32 bit che permettono di recuperare le parti saturate (clip) e di farsi meno paranoie durante le session di ripresa in velocità.Davvero peccato!AGGIRONAMENTO AL 25 GIUGNO 2024Sono stato contattato dal Servizio Clienti di Hollyland che si è interessato ai problemi che ho riscontrato. Già questo mi ha colpito: è la prima volta che vedo un grande Brand interessarsi di un caso signolo come il mio.Mi hanno fornito istruzioni sul set up dei microfoni e mi hanno invitato a ripetere i test in maniera più sistematica.Ho fatto esattamente questo.Ho testato i microfoni partendo dai settaggi "a zero" per poi andare a lavorare sui vari abbinamenti di guadagno di Tx, Rx e Macchina da presa. Ho testato anche il Noise Reduction, le 3 modalità di equalizzazione e i vari abbinamenti tra NR ed EQ.Infine, soprattutto, con l'aiuto di un collega Sound Designer, ho confontato via software i files audio dei Lark Max con i files dei DJI Radiomic 1 (v. foto allegate).Ho quindi avuto una visione chiara delle differenze di prodotto.Per dirla in modo sintetico: i DJI restituiscono un audio che è già processato (molto tagliato sui bassi e con diverse enfasi su alcune bande medio-alte della voce).Gli Hollyland invece restituiscono un audio molto neutro, forse non pre-ottimizzato come i DJI, ma sicuramente più ricco di sfumature e di tutta la gamma di frequenze, su cui quindi si può intervenire maggiormente in post-produzione.La "firma sonora" DJI è senz'altro ottima, ma è predefinita. Gli Hollyland permettono (in dei casi forse richiedono) una lavorazione ulteriore dell'audio.Soprattutto, gli Hollyland si confermano squisitamente naturali e "morbidi" nella riproduzione della voce. Questa è la loro qualità che preferisco!Aggiungo anche che il Noise reduction funziona molto bene: si sente poco o niente la sua influenza sulla voce, mentre i rumori di fondo sono eliminati, esattamente come farebbe un buon software in post-produzuione (da valutare caso per caso l'eventuale impatto sul suono dell'ambiente).L'euqalizzatore, elle 3 modalità, produce variazioni sottili: forse nella modalità "vocal boost" il risultato finale somiglia a quello dei DJI.Ancora, quello che mi è piaciuto negli Hollyland rispetto ai DJi è anche il fatto che passando dalla capsula interna dei tx al micreofono lavalier (che sono in dotazione negli Hollyland!), il segnale non cala di intensità (costringendoti a compensare alzando il guadagno). Al contrario, invece, mi sembra che si acquisti un pelo di volume in più rispetto alla capsula interna.Il suono dei lavalier in dotazione (io li uso molto perché amo nascondere i microfoni per non alterare la "finzione" narrativa) è molto simile a quello delle capsule interne ai TX, forse un pelo più asciutto e focalizzato. La molletta di fissaggio è in metallo, resistente e con un presa solida.Altra nota di merito degli Hollyland: le batterie durano molto, tanto da non doverti neanche dare la pena di clacolare quanto durino.In sintesi, pur mantentendo ferme le critiche espresse nella mia prima recensione, devo concludere che questo kit, con un po' di esperienza nel settaggio e con qualche attenzione in più nella gestione manuale dei tasti e dei relativi blocchi, è sicuramente un best buy, senza dubbio in relazione al prezzo e alla completezza del kit.Spero che Hollyland, così attenta alla soddisfazione dei suoi clienti e ai loro feedback, accolga costruttivamente anche i punti di critica per progettare il prossimo prodotto (sicuramente arriverà la risposta alla concorrenza con il file FLOAT 32 Bit, la connessione Bluetooth e una migliore inegrazione fisica con gli smartphone) in modo da lasciarci stupefatti!
Prof
4 november 2024
Je suis utilisateur du célèbre micro Yeti blue (dépassé par la concurrence depuis longtemps mais encore dans la course malgré tout). Le son était tout à fait satisfaisant et ses 3 modes d'enregistrements très pratiques. Mais devoir placer le micro sur un bras vers ma bouche ou posé sur le bureau avant mon clavier était très genant pour moi.J'ai essayé les micros Hollyland Lark Max et je suis époustoufflé ! C'est bien fait, facile à utiliser et surtout, surtout, le micro n'est plus un objet gênant ! Je l'utilise pour faire des formations vidéos et le receveur est branché sur un pc via la prise jack.La seule chose que je regrette de mon micro Yeti blue est le mode unidirectionnel. C'est à dire que même s'il y avait une personne qui faisait un peu de bruit à côté de moi, seule ma voix était enregistrée. Là, avec le Hollyland, c'est bien plus sensible aux sons environnants (il y a une réduction de bruit active).Bref, avec deux micros (qui peuvent enregistrer sur leur mémoire interne) et le boitier qualitatif et la facilité d'utilisation, vous ne serez pas déçu. C'est un très bon produit !